Immagine fotografica ottenuta in luce ambiente senza l' impiego di una macchina fotografica. Questa è la definizione esatta di questa magia. Se pensavate che una lurida e inutile fotocamera fosse il solo modo per scattare una fotografia, beh,
vi sbagliate di grosso.
Il Manfre per cominciare ci ha fatto costruire un laboratorio improvvisato in classe, e ha disposto 6 contenitori sopra i banchi riuniti, 3 per 2 lati opposti. Successivamente ha riempito i 3 contenitori con la capienza di 1L utilizzando
acqua, aceto, idrochinone e iposolfito di sale.
I contenitori sono stati disposti in modo da ottenere i 3 passaggi essenziali per lo sviluppo della nostra fotografia:
sviluppo, arresto e fissaggio. Nel recipiente dello sviluppo abbiamo messo 9 parti di acqua e 1 parte di idrochinone, nella parte dell' arresto abbiamo messo acqua e aceto e nella parte del fissaggio abbiamo messo una parte dell' iposolfito di sale e 1 di acqua.
Utilizzando la carta fotosensibile, che come sappiamo, appena entra a contatto con la luce comincia a scurirsi grazie ai sali d' argento, abbiamo "
dato una spintarella" all' annerimento della carta con il liquido dello sviluppo, creando delle impronte inzuppate dello stesso. Poi abbiamo bloccato l'azione della luce nella fase di arresto e abbiamo passato la nostra fotografia alla fase del fissaggio, eliminando gli ultimi residui dei sali d' argento.
MA ATTENZIONE. Dato che siamo esperti hacker del sistema e non ci accontentiamo di una fotografia nera su bianco, il Manfre ci ha mostrato una tecnica segreta per ottenere l' effetto opposto!
Quindi ci ha spiegato che il trucco è eliminare i sali d' argento con il liquido del fissaggio con l' impronta del nostro disegno, poi passare allo sviluppo per far annerire le zone non disegnate e infine l' arresto! semplice no?
Mi sono divertito molto in questa esperienza, il più grande problema sono stati i disegni realizzati da me nelle fotografie, constatate da soli!
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| Cane rabbioso |
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| Gocce di cioccolato |